Non siamo che “il vuoto intorno a cui si regge il vaso” @RizzoliLibri #librisulcomodino

LE QUARANTA PORTE
Di Elif Shafak
Le quaranta porte

Attraverso due storie parallele Elif Shafak ci accompagna alla conoscenza dell’amore e delle quaranta regole sufi (le quaranta porte del titolo) che ci conducono a esso.
Entrambe le storie vanno inesorabilmente verso il loro tragico epilogo, che la scrittrice non nasconde, anzi puntualmente riferisce i presagi che il destino, o il cammino spirituale che Dio propone, offre ai diversi personaggi .
La prima vicenda riguarda Ella, una casalinga americana che senza rendersene conto ha rinunciato a se stessa per abbracciare i suoi doveri di madre e di sposa nel tipico modello all’american pie. Quando, a causa del nuovo lavoro di commentatrice letteraria deve leggere “La dolce eresia” ,si accorge che la sua vita è terribilmente vuota e inizia una fitta corrispondenza con l’autore del libro, Aziz. Questa relazione sconvolgerà la sua vita, al punto che lascerà tutto per cominciare con Aziz un viaggio senza futuro. Intanto, però, Ella avrà imparato che ciò che conta davvero è il tempo presente.
Le sue vicissitudini si alternano ai capitoli di “La dolce eresia” cioè l’amore spirituale tra Shams-i Tabriz e il poeta turco Rumi, nella Turchia del tredicesimo secolo.
Mentre la narrazione del formidabile amore che unisce nella Turchia del tredicesimo secolo il derviscio Shams e il poeta Rumi è coinvolgente e poetica, ho trovato un po’ fiacca e improbabile la descrizione del repentino innamoramento della contemporanea Ella, che, priva di qualsiasi precedente ricerca spirituale, si butta anima e corpo nella filosofia sufi e in una nuova relazione…ma forse, a volte, un libro può davvero cambiarci.
Elif Shafak (Strasburgo, 25 ottobre 1971 ), prolifica scrittrice turca che ama spesso confrontarsi con i temi legati alla spiritualità, riflette sull’amore con profondità e al tempo stesso equilibrio, portando me, lettrice occidentale e cattolica, a una vicinanza estrema al sufismo. Non posso non pensare con lei che una cosa è l’amore di Dio, altra cosa sono i dogmi religiosi che spesso portano così lontani dall’amore divino da diventare guerra.
Bella e originale la suddivisione della narrazione nei cinque elementi terra, acqua, vento, fuoco e vuoto che danno già un’impronta a ciò che si sta per leggere. In fondo è anche il racconto di ciò che accompagna tutti gli uomini, dalla nascita alla fine del viaggio.
Non siamo che “il vuoto intorno a cui si regge il vaso”.

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Pecco in parole, opere (e omissioni). Tratto sul serio: pittura e scrittura
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