Sopravvivere a Erto, tra delitti e pantegane @Librimondadori @CoronaMauro

STORIA DI NEVE
di Mauro Corona

storia di neve

E’ un libro forte, scritto da un uomo che non mostra nessuna inibizione nel far vivere nei suoi “quaderni” le proprie fantasie e ossessioni. Un uomo che si è forgiato in una natura aspra e temibile che non può essere domata, ma domina incontrastata nei lunghi inverni “da paura”, a contatto con uomini che non sono mai amici, ma antagonisti con cui confrontarsi giorno dopo giorno.
La sopravvivenza è determinata da questi due fattori: sfruttare i benefici del periodo estivo per resistere al gelo e uscire vittoriosi dallo scontro con gli altri uomini. Solo nella disgrazia più disarmante i compaesani sono disposti a dare una mano, ma non bisogna mai fidarsi troppo.
Le donne vivono in un universo parallelo rispetto alla voce narrante, che le prende in considerazione solo quando deve raccontare di monte, stupri e agguati che vanno via come il pane.
Gli unici personaggi veramente positivi sono Neve, che però guarda caso è la parte buona della terribile strega Melissa, Valentino, che è l’anima di cui Neve fatalmente si innamora fin dal primo incontro in fasce, e le matte Accione, che la danno via molto facilmente , sono sceme e non infastidiscono nessuno.
Dopo questa premessa sembra che il libro non mi sia piaciuto, e invece no. Corona ha un suo stile personalissimo e originale che viene dalla parlata delle sue montagne. Aa tratti se ne infischia della bella letteratura e va dritto per la sua strada, tutto intento a portare avanti la sua storia, come appunta all’inizio dei capitoli con un metodo e una costanza che fanno tenerezza, dove dice che lo scrivere rappresenta per lui un antidoto al vizio dell’alcolismo.
Il racconto della vita di Neve è poetico e fantasioso, anche se troppo infarcito di truci delitti tra topi, pantegane, calce viva, visioni e oracoli di streghe che si succedono a Erto una dopo l’altra e una dopo l’altra vengono barbaramente trucidate da uomini che, fregandosene dei loro magici poteri, prima soddisfano il loro attrezzo e poi le fanno fuori.
Qualche sforbiciata a delitti ripetitivi nelle modalità non sarebbe guastata, ma devo dargli quattro stelle perché Corona è riuscito a costruire un romanzo che non si fa dimenticare.
Non è una prosa raffinata, né vuole esserlo, ma non saprei chi scegliere tra un letterato che usa il vocabolario con grande competenza per costruzioni narrative insignificanti e un altro, come Corona, che ti racconta storie che ti rimarranno attaccate alla pelle.
Forse, in una ventosa serata davanti al camino nella casupola di Erto, il secondo è l’unico tipo di letteratura possibile.

Annunci

Informazioni su giuseiannello

Pecco in parole, opere (e omissioni). Tratto sul serio: pittura e scrittura
Questa voce è stata pubblicata in RECENSIONI LIBRI e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Sopravvivere a Erto, tra delitti e pantegane @Librimondadori @CoronaMauro

  1. luna ha detto:

    Voglio leggerlo da tanto. Mauro Corona lo apprezzo sempre.
    Luna

  2. giuseiannello ha detto:

    Va benissimo, passerò quanto prima dalle tue parti!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...