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TROPPO AMORE
di Almudena Grandes

 

Troppo amore

Mi viene spontaneo cominciare dall’indice.

Almudena Grandes divide il romanzo in quattro capitoli: l’arte, il sesso, l’amore, la morte. E’, in sintesi, tutto ciò di cui racconta ( e non mi pare poco) con grande perizia stilistica questa scrittrice che non avevo mai letto, ma che ha vinto nel 2012 il premio alla carriera del premio letterario “Città di Vigevano”, e in questa occasione è avvenuto il mio incontro con la sua bella scrittura.

Tre studenti d’arte, nella Madrid degli anni Ottanta, intrecciano una relazione  in cui portano ognuno i propri problemi legati al sesso. Questo rapporto si rivelerà terapeutico specialmente per Marcos e Jose, ma ciò non basterà a portare avanti una situazione in cui subentreranno l’invidia da parte di Jaime per il talento di Marcos, l’amore di Marcos per Jose e il sentimento più forte che quest’ultima finirà invece per provare per Jaime . Eppure si amano vicendevolmente, ma è troppo, troppo amore, difficile da gestire per tre ragazzi che si stanno affacciando alla vita.

Il tre è un numero a parte, come scrive la Grandes, ma di volta in volta sarà un numero perfetto, un numero pari, un numero impossibile. Almudena è bravissima nel trattare un tema che  potrebbe  definirsi indecente per il “comune senso del pudore”, ma è trattato con l’innocenza e la spontaneità dei giovani alla loro prima, vera esperienza d’amore. Usa la parolaccia solo quando ci deve stare, non è mai veramente volgare anche quando descrive le situazioni più scabrose.

Purtroppo la felicità e la “purezza” di questo rapporto sono destinate a finire presto. La vita, con le contraddizioni legate al senso di possesso che spesso l’amore porta con sé, si vendica di questa felicità perfetta e completa, condannandoli alla solitudine dopo i primi tentativi di autoaffermazione professionale. Jaime fugge dal confronto artistico con Marcos che lo vede perdente, e anche Jose, incapace di accettare Marcos senza la triangolazione con Jaime, si allontana da lui.

Marcos è il più fragile e talentuoso dei tre e sarà l’unico a diventare un grande pittore. Avrà molto successo e donne stupende, ma non riuscirà mai a dimenticare Jose. Anni dopo si toglierà la vita e al suo funerale i due amici superstiti si troveranno a piangerlo e a riflettere sull’inafferrabile flusso dell’esistenza, mentre con un’ultima, breve fiammata di giovinezza, fuggono dall’ultima dimora dell’amico.

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Informazioni su giuseiannello

Pecco in parole, opere (e omissioni). Tratto sul serio: pittura e scrittura
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