Pierangelo Russo per “Il doppio-omaggio a Frida Kahlo” @eventiatmilano https://www.facebook.com/events/697340233653944/?fref=ts

il doppio prova dito Pierangelo Russo

Opera:” Doppio. Di due…un solo vero” di Pierangelo Russo, materiali vari

“Doppio. Di due…..un solo vero

Due sono gli occhi
convergendo una è la visione
un solo occhio vede
due occhi vivono la profondità
nel costante tranello della proiezione
narcisistica arduo è vedere
oltre l’apparenza
oltre il proprio difforme riflesso
È con occhi differenti…
che vedi davvero.”
(Pierangelo Russo)

La visione dell’opera diventa qui metafora della visione della vita, in cui ognuno di noi deve necessariamente cimentarsi quotidianamente. Per la verità, nemmeno ci rendiamo conto che la percezione della realtà è qualcosa di soggettivo, tanto è connaturata in noi l’idea che ciò che vediamo e sentiamo è la vera, l’unica realtà. Così continuiamo, generazione dopo generazione, a ignorare la lezione di Pirandello, tanto per citare un autore a cui devo molto. Il positivismo è definitivamente tramontato, eppure continuiamo a vedere il mondo con gli occhi strabici di chi non si accorge che, guardando le cose da lontano, e fondendo la visione dei due occhi in una percezione differente, otteniamo “il terzo occhio”, una concezione alternativa della realtà.
Frida Kahlo ce lo presentava, il terzo occhio, con le sembianze di Diego Rivera, il suo doppio, l’altro da Sé, colui che le rivelava la sua vera natura, per il fatto stesso di rapportarsi a lui. A sua volta, Diego era dotato del proprio terzo occhio.
Mi sto perdendo nei meandri del doppio, e allora, meglio delle parole, può l’immagine:
terzo occhio
Ho chiesto a Pierangelo da dove gli fosse venuta l’idea per un’opera  così originale, e dalla sua risposta possiamo capire quanto sia importante, per tutti noi, ripescare dalla nostra coscienza le sensazioni del bambino che siamo stati, quel nostro ingenuo ma sapiente doppio, che cerchiamo tutti accuratamente di nascondere crescendo.
“Riflettendo sul senso del doppio, l’intuizione mi ha portato a considerare una sorta di gioco che praticavo da piccolo, incrociare gli occhi sovrapponendo le immagini….piu tardi, nella lettura di Carlos Castaneda apprendevo che uno degli esercizi che il suo Maestro sciamano Don Juan gli proponeva, era molto simile al mio gioco……se riesci a guardare un oggetto con un leggero strabismo, potrai vedere in maniera più nitida la realtà…….Ecco allora il gioco (introdotto dalla mia poesia), diventa esercizio di strabismo volto a sovrapporre in un’unica immagine i due occhi verticali. Gli strani segni in essi contenuti, compendiandosi, comporranno la parola celata. Certo, è possibile decifrare con la logica, ma ciò non porterà  al cuore dell’esperienza di una visione nitida dell’immagine. E’ solo un gioco dedicato a chi vorrà cimentarsi in questa sfida e la ricompensa sarà compresa e apprezzata solo da chi riuscirà a guardare con occhi differenti….”

Il  composito percorso artistico di Pierangelo Russo trova uno dei punti di arrivo possibili nelle recenti installazioni di Mobile.  Qui c’è la fusione in un unico, coerente progetto, delle variegate esperienze precedenti, che partono dagli insegnamenti del Maestro Carlo Chiodini, attraversano il  chiarismo lombardo, il surrealismo, la poetica del brutto, la ceramica Raku, la scultura.

Annunci

Informazioni su giuseiannello

Pecco in parole, opere (e omissioni). Tratto sul serio: pittura e scrittura
Questa voce è stata pubblicata in arte e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...