A volte è più affascinante la copertina che la sostanza @Tempoxme_Libri

Mi piace camminare a passo spedito lungo le strade appena prima dell’ora di cena,  ascoltare il rumore dei piatti messi in tavola e delle posate che litigano sferragliando tra loro, e i discorsi, le voci che mi arrivano attutite dalle finestre aperte.
Mi piace cercare di intuire dagli odori che cosa mangeranno per cena quelle famiglie così vicine, eppure sconosciute, che per qualche millesimo di secondo entrano in collisione con in miei pensieri, lungo le strade solitarie della sera, mentre il sole va scomparendo dietro l’orizzonte.
Penso che potrei essere in una qualunque di quelle case, che potrei essere in una qualsiasi di quelle vite, e mi sembra così di dilatare un poco la mia.
Mi viene in mente il titolo “Le luci nelle case degli altri”, che ho trovato la parte più azzeccata del libro di Chiara Gamberale, nonostante anche il resto non sia così male, e mi consolo. A volte è più affascinante la copertina che la sostanza.
le luci nelle case degli altri

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Informazioni su giuseiannello

Pecco in parole, opere (e omissioni). Tratto sul serio: pittura e scrittura
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