Cronaca semiseria 2 della rassegna #appassionata14 @QuiVigevano @Letteratitudine

Sapevo che sarebbe stata una domenica intensissima, e tale si è dimostrata.
E’ iniziata in tarda mattinata nella Cavallerizza del castello Sforzesco con l’incontro di Enrico Prada, fotografo, critico e scrittore. Ci ha parlato delle sue passioni, ossia la parola e le immagini, a cui si può aggiungere la musica. Il file che le può racchiudere tutte (non proprio tutte, spero) è questa emozionante interpretazione di Milva che canta Alda Merini, “Prima di venire”: https://www.youtube.com/watch?v=vqOe4LLxoDM . L’abbiamo sentita vibrare, magica, tra le pareti della Cavallerizza, e mi fa piacere riproporvela.
Troverete le parole e le immagini di Enrico, che offre sempre spunti di riflessione decisamente originali,  sul suo blog http://lavaligiadivangogh.wordpress.com/
arcobaleno a Mondello

L’intervento del critico apriva la mostra “Passioni da sfogliare”, a cura della Società fotografica Vigevanese, tuttora visitabile.
Nel pomeriggio Barbara Alberti ha innescato i soliti fuochi d’artificio con “Passioni 2.0 ” in contraddittorio con il sessuologo Marco Rossi e la simpatica mediazione di Daniela Del Frate. Battute a raffica, solo apparentemente spiritose, ma che contengono verità di tutto rispetto, su tradimento, depressione, masturbazione. Riporto, più o meno, uno dei commenti più forti di Barbara Alberti “Quando il potere arriva a decidere il diritto delle persone a disporre della propria mano, del proprio corpo, a negarti la prima carezza a cui hai diritto, la tua, allora arriviamo all’assoggettamento assoluto.”, e uno di Marco Rossi ” Il sesso, per funzionare, ha bisogno del mistero. Ricordiamo Amore e Psiche.”
Barbara Alberti
L’intervista di Alessandra De Vizzi a Selvaggia Lucarelli è sembrata una  chiacchierata tra amiche che conversano di uomini, figli, incontri sui social. Selvaggia Lucarelli è decisamente una donna piacevole (belle gambe, bel viso, bei capelli) e brillante (eloquio disinvolto e divertente), ma non credo abbia argomenti che mi possano coinvolgere in modo particolare. Non sono single, non sono in cerca di partner, non ho il problema di crescere un figlio di Pappalardo, non ho voglia di leggere il suo libro.
Per finire, Andrea De Carlo, introdotto da Laura Fedigatti, ci ha parlato del suo nuovo romanzo  “Cuore primitivo”. Quando De Carlo è salito sul palco ho ricordato, dopo la Lucarelli, cos’è uno scrittore. Ci ha descritto i punti di vista dei tre personaggi del suo ultimo lavoro, ce ne ha presentati i tratti salienti della personalità leggendo le pagine più significative.
Mi è sembrato interessante; penso che, prima o poi, lo leggerò.
P.S.: posso aggiungere che De Carlo è davvero un bell’uomo? Qualcuno dice che ha la testa leggermente grossa rispetto al resto del corpo, ma tutto sommato, in questo modo, abbiamo la certezza che lo spazio per  la materia grigia c’è. In una cronaca semiseria ci sta, dai.
De carlo

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Informazioni su giuseiannello

Pecco in parole, opere (e omissioni). Tratto sul serio: pittura e scrittura
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2 risposte a Cronaca semiseria 2 della rassegna #appassionata14 @QuiVigevano @Letteratitudine

  1. augusta ha detto:

    bell’articolo giuse! bravissima.

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