Lo scollamento tra cultura occidentale e arte aniconica #arte

Che cosa ha allontanato il grosso pubblico dall’arte contemporanea? Sicuramente uno dei motivi è  la difficoltà di comprenderla. La gente, i non addetti ai lavori intendo, non riesce a entrare nei complessi meccanismi mentali che stanno all’origine dell’opera d’arte nei contemporanei. Non la capisce, se non ha la preparazione culturale  per collocare nel proprio spazio mentale un tipo di arte che è fondamentalmente una manifestazione arbitraria della soggettività dell’artista, che, spesso, nemmeno si sforza di comunicare con un miope rappresentante del popolo bue.  Quindi, la gente si disinteressa di arte contemporanea. Un bellissimo esempio di incomunicabilità, che è una delle caratteristiche dl nostro tempo, al di là dell’apparente iper-connessione: in questo l’artista di oggi assolve in pieno al suo compito di rappresentare l’età che vive.
Sempre più spesso la maggioranza dei fruitori d’arte guarda alla fotografia come a qualcosa di più comprensibile, oppure si rifugia nella pittura e nella scultura del passato, o nei pochissimi artisti di valore che hanno scelto il figurativo come forma espressiva, perché, quando l’osservatore riconosce il soggetto come qualcosa di facente parte del mondo tangibile, crede di capire il significato dell’opera.
I più si fermano all’impressionismo, o al post-impressionismo di Gauguin, Van Gogh, Cezanne e ai pittori del Novecento che a questi movimenti si ispirarono.
Davanti a  quadri di Malevich come questi:

White on White, 1918 di Malevich  White on White, 1918Kazimir_Malevich,_1915,_Black_Suprematic_Square,_oil_on_linen_canvas,_79_5_x_79_5_cm,_Tretyakov_Gallery,_MoscowBlack square, 1915

non sanno esattamente cosa pensare; molto probabilmente vedono solo del bianco e del nero. Elegante, ma solo del bianco e del nero, come lo vedo io. Io, però, leggo dietro questi quadri anche il percorso che l’artista ha fatto per giungere a questo risultato, ricollego la nascita del suprematismo, vedo la bandiera col quadrato nero sventolare al funerale di Malevich. A questo punto riesco a capire qualcosa di più.
Ciò significa che l’arte moderna e contemporanea non sono di immediata lettura, ma necessitano di una mediazione culturale per essere capite e apprezzate, il che restringe moltissimo la cerchia degli estimatori.
Non sto dicendo che è sbagliato, sto solo constatando un dato di fatto. Si è verificato uno scollamento tra la cultura dell’immagine, che da sempre ha caratterizzato l’Occidente, e l’arte aniconica, che è tipica del mondo islamico, costretta all’astrazione da una religione prettamente iconoclasta. Anche la nostra dovrebbe esserlo, come ha ricordato il bravo Benigni nel commentare i Comandamenti, ma la Chiesa cattolica ha sempre sostenuto anche economicamente la rappresentazione figurativa, permettendo la nascita dei grandi capolavori che fanno parte della storia dell’arte.
Mentre i critici d’arte, i galleristi, i curatori, gli artisti, vanno alla ricerca spasmodica del nuovo, il pubblico si allontana sempre più, salvo rare eccezioni.
E pensare che tutto è cominciato con un artista che non molti conoscono e pochissimi ricordano, e che pagò a duro prezzo la decisione di allontanarsi dal sistema dell’arte delle neonate avanguardie, dai mercanti d’arte che trattavano anche le opere dell’amico Gauguin. Ne parlerò prossimamente.

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Informazioni su giuseiannello

Pecco in parole, opere (e omissioni). Tratto sul serio: pittura e scrittura
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2 risposte a Lo scollamento tra cultura occidentale e arte aniconica #arte

  1. augusta bariona ha detto:

    Ma che cosa l’ha avvicinato questo pubblico all’arte, contemporanea e anche a quella antica e moderana? Anche il Mantegna lavorava per i Gonzaga, Michelangelo per Giulio II …non credo per quello che tirava il carretto al quale l’entrata nella Sistina era preclusa..chissà perchè..mentre era favorita la sua presenza in qualsiasi tipo di fiera, competizione, stadio…La cultura non è per tutti richiede pensiero, studio, sforzo e più si prosegue e meno le persone sono interessate. Allora è meglio far studiare la gente o abbassare il livello?

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