Periferia: quando la vita s’insinua nel cemento

Via Ippocrate

Percorri lo stretto sentiero che si snoda tra gli alberi muti, giovani piante senza  memoria che non hanno la forza di tenerti compagnia.
Le luci artificiali marcano la distanza tra i tuoi pensieri e le case che il tuo sguardo lascia scorrere, case sconosciute. Non sono abitazioni di prestigio, sono nate a causa dell’ingordigia umana, che ha voluto moltiplicare le possibilità di guadagno da un appezzamento di terreno in periferia. Intuisci però, dietro i vetri distanti, il calore delle stanze chiuse, il sereno preparativo della cena al rientro di una giornata di lavoro.
Gli alberi, la presenza umana. E’ la vita che scorre, e s’ insinua nel cemento. In qualche modo misterioso, trasforma in calda bellezza lo squallore che si apre ai tuoi occhi.

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Pecco in parole, opere (e omissioni). Tratto sul serio: pittura e scrittura
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2 risposte a Periferia: quando la vita s’insinua nel cemento

  1. dafnevisconti ha detto:

    Una bellissima descrizione, efficace, letteraria, dei contorni della vita

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