La capacità tecnica è uno dei modi per distinguere tra chi ha talento e chi dice di averlo

Ferri       Lucifero” olio su tela, Roberto Ferri

Pare che negli ambienti artistici che contano, cioè tra i mercanti e i critici d’arte di New York e dintorni, si stia favorendo un ritorno all’arte figurativa.
Spesso è più complicato  caricare di significati un’opera figurativa rispetto a un astratto, perché viene a mancare un importante supporto: la fantasia dell’osservatore.
Purché non consista in una pedissequa rappresentazione della realtà, e premesso che non basta avere buone capacità tecniche per essere considerati artisti,  è sicuramente una via molto semplice di discernere tra chi ha talento e chi dice di averlo.
Non saranno molto contenti i critici d’arte, che vedranno ridursi i loro margini di manovra. L’astratto e il concettuale davano loro la possibilità di essere molto creativi nella presentazione di un artista, di essere, insomma, un po’ artisti a loro volta.

http://www.lastampa.it/2015/01/17/esteri/new-york-la-riscoperta-dellarte-figurativa-FVk97LgxqhBDH4nuAqigpI/pagina.html

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Pecco in parole, opere (e omissioni). Tratto sul serio: pittura e scrittura
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