Una possibile felicità

bambina al parco

Una possibile felicità: un amore, un lavoro, un progetto.

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Informazioni su giuseiannello

Pecco in parole, opere (e omissioni). Tratto sul serio: pittura e scrittura
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3 risposte a Una possibile felicità

  1. augusta bariona ha detto:

    Non so se, come lAltra volta, il commento che ho fatto ti sia arrivato.
    Avevo scritto solo che la felicità , il seme della felicità e sempre dentro di noi e , per me, la più bella e il riconoscere le piccole cose quotidiane, eterna bellezza dell’impermanenza.
    Riconoscere l’impermanenza è sempre gioia.
    Un amore un lavoro un progetto. Arrivano dal’esterno, portando sempre cambiamenti profondi, portano ßepre gioie e dolori. Siamo noi che trasformiamo, è dentro noi stessi la felicità. La possiamo vivere ogni giorno e anche ogni momento.
    Io lo faccio. E per questo mi considero privilegiata.
    Auguro anche a te di trovarla più spesso, perché, conoscendoti un poco, anche tu sei una privilegiata. Un abbraccio con sogni bene per questa settimana che terminerà al meglio.
    I cambiamenti quando devono essere fatti se non ti muovi tu , si muovono loro.
    Non desiderare, aspetta senza desiderare e tutto accadrà senza dover far nulla.
    Bacio.

  2. giuseiannello ha detto:

    Un amore, un lavoro, un progetto, partono sempre da noi. Anche nelle piccole, semplici cose, come nella foto: l’amore per un figlio (o un quadro), l’impegno di portare a spasso i cani, il progetto di una passeggiata.
    Poi hai ragione tu: siamo noi che dobbiamo riconoscerle come bellezza per poter essere felici.
    Sai che io non sono troppo attendista, Augusta. Penso che le cose bisogna muoverle, sono molto occidentale in questo. Poi, se non arrivano, cerco di accettare la situazione, consapevole che è comunque espressione dell’impermanenza.
    Ricambio il bacio!

  3. Augusta Bariona ha detto:

    ehehehehe! Siamo tutti occidentali mia cara! Siamo tutti attendisti.
    So solo che io cerco, non sempre purtroppo, di apsttare senza desiderare e sempre succede quello che deve succedere. Altre volte, come dico io, mi parte il Marte in Ariete e allora son dolori, tuoni e fulmini. Ça va comme Ça!

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