“Letto 425. Un caso disperato” – Paola Rizzi racconta la sua personale alla Fototeca Nazionale T. Casiraghi

lapennadelleidee

“Driiiin” – “Pronto, dimmi” – “Non posso passare da casa, ho avuto un incidente e credo di essermi rotto una gamba”.
Così tutto comincia. Così tutto finisce. Così tutto ricomincia.
Proprio quel pomeriggio sul finire d’agosto avvenne l’incidente che, oggi, da vita ad una mostra forte, dura, ma anche intima e delicata.
“Letto 425. Un caso disperato” indaga, infatti, la sofferenza, la gioia, la vita, la riscoperta di un “io” e di un “noi” che si possono conoscere solo attraverso una lunga degenza d’ospedale e una lunga lotta combattuta ogni giorno con grande forza d’animo.

Chi è Paola Rizzi?
“Un amico mi ha definita un cuore con un battito che fa click. Io mi rispecchio molto in questa definizione poiché nei miei racconti fotografici ascolto sempre il cuore, che sia mio o di chi viene raccontato attraverso gli scatti. Io mi definisco una fotografa che guarda e che racconta. Da…

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Pecco in parole, opere (e omissioni). Tratto sul serio: pittura e scrittura
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