“Molto forti, incredibilmente vicine” solidarietà e spirito di unione femminile @La27ora

gruppo artiste

In occasione del vernissage, lunedì 29 giugno, della mostra “Molto forti, incredibilmente vicine” il gallerista Albert Plaumann ha invitato cinque giovani e meno giovani donne a parlare della propria esperienza di lavoro, con particolare riferimento all’appartenenza al sesso femminile. Si trattava di un chirurgo, della titolare di una start-up che si occupa di arte e di una direttrice d’orchestra.  Tra le “meno giovani”, c’erano un’insegnante e la sottoscritta.
Mi hanno molto colpita la sicurezza che queste ragazze, professioniste di alto profilo, hanno dimostrato e, nello stesso tempo, la certezza che i loro traguardi professionali non intralceranno più di tanto il loro percorso di donne. Sono figlie delle generazioni precedenti, della nostra generazione. Lamentano ancora forme discriminatorie più o meno velate, ma hanno totalmente acquisito la consapevolezza dei propri diritti.
É lottando per poter fare il lavoro che volevamo, è rivendicando il diritto di vestire come ci pareva, è educando le figlie (e i figli) a questa nuova identità femminile che la mia generazione ha potuto spianare la strada a queste giovani professioniste che, come ha giustamente detto Beatrice, direttore d’orchestra, non sentono il bisogno di travestirsi per veder riconosciuta la loro autorità. Questo mi rende orgogliosa.
Sono orgogliosa di appartenere a una generazione che può iniziare a vedere i risultati delle proprie battaglie, sono orgogliosa di appartenere a questa cultura, sono orgogliosa di essere donna.
Certo, c’è ancora molto da fare, qui e soprattutto in altre parti del mondo. Ma finché ci saranno giovani donne in grado di cercare la propria realizzazione e di accettare con impegno e determinazione le sfide del mondo del lavoro come hanno fatto queste relatrici, c’è anche la certezza che le cose non potranno che migliorare.
Le artiste presenti hanno dato il loro contributo al tema con le loro opere, e questa volta lascio che a parlare sia il giornalista Alessandro Rizzo sul sito http://www.bellarte.it/molto-forti-incredibilmente-vicine-mostra-tutta-al-femminile-presso-la-galleria-plaumann/ .
Tra le nove artiste presenti sono felice di esserci anch’io.

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Pecco in parole, opere (e omissioni). Tratto sul serio: pittura e scrittura
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