Caro Vitae, Almudena Grandes e le sue tentazioni della carne

locandina Caro vitae

In occasione della 14a Rassegna letteraria Città di Vigevano, della quale troverete qui il programma  http://sistemabibliotecariolomellina.net/2015/07/22/14-rassegna-letteraria-della-citta-di-vigevano/, ho ideato il reading musicale “Caro Vitae, le tentazioni della carne”, proponendolo insieme al Gruppo di lettura Libellula tra gli eventi collaterali della manifestazione letteraria.
Valerio Incerto ha accettato di occuparsi della realizzazione dell’evento, e ha affidato l’esecuzione delle musiche, da lui appositamente composte per l’occasione, a Emanuele Rovetti all’oboe e a Simone Scovenna al corno.
I sei brani letterari saranno interpretati da Eleonora Cattaneo e Alberto Giorgis, della Compagnia teatrale AttoRè.
La regia dello spettacolo è curata dallo stesso Valerio Incerto, mentre Mariateresa Bocca introdurrà brevemente il tema delle tentazioni della carne in letteratura.
Gli scrittori di cui saranno letti brevi brani sono:
Bianca Garavelli
Almudena Grandes
David Grossman
Giuse Iannello
Valerio Incerto
Gabriella Maldifassi
La Grandes e Grossman hanno ricevuto il premio internazionale alla carriera in due precedenti edizioni della Rassegna letteraria vigevanese.
Della Grandes ho scelto questo testo tratto dal libro “Troppo amore”, di cui ho precedentemente parlato su questo blog https://giuseiannello.wordpress.com/2014/06/24/troppo-amore-nuoce-gravemente-alla-salute-guandaeditore-circololettori/

Troppo amore
“L’amavo. Era così grande, bello, eppure così piccolo, all’improvviso. Non mi era mai capitato niente del genere, tutti i miei amanti banali, sciocchi, insulsi, avevano osservato la legge della mia nudità con il meccanismo rigoroso, automatico, dei loro corpi possenti e facili da dimenticare, ma non sapevano ritrarre la tristezza e neanche esprimere sensazioni che non hanno nome, o risolvere la luce compatta di cieli di un colore impossibile. Marcos sì. Marcos poteva fare tutte queste cose, ma non poteva fare niente con me, ed eravamo insieme a letto, entrambi nudi, con i nostri ventri ugualmente piatti, e in fondo al suo c’era un sesso raggrinzito e minuscolo, e io non potevo accettarlo, non potevo sopportare il suo fallimento, l’ingannevole, calma rassegnazione dei suoi occhi, il suo sorriso caldo e prefabbricato; e così ci provai, feci tutto quello che era in mio potere, tutto quello che sapevo, ma invano.”

Il 24 Ottobre alle ore 21 presso la Sala conferenze di Palazzo Merula a Vigevano, da non perdere!

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Pecco in parole, opere (e omissioni). Tratto sul serio: pittura e scrittura
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