Le foglie del destino dei Naadi Shastra e la difficoltà dell’interpretazione

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Stasera, a Garlasco, partirò proprio dall’incipit per presentare il libro:

Nessuno, tra le persone che arrivavano in quella stanza, sapeva cosa aspettarsi veramente dalla consultazione, ma tutti avevano l’errata convinzione di poter placare con la conoscenza del futuro la paura dell’ignoto, preparandosi meglio alle situazioni che sarebbero accadute. Forse, sotto sotto, speravano di riuscire in qualche modo a rimandare, o addirittura evitare, l’estrema conclusione della propria vita. Il brivido sottile di una sfida lanciata all’inconoscibile s’insinuava nei consultanti e generava, in un angolo remoto della mente, la sensazione di essere in qualche modo punibile per la propria arroganza.

Esiste un archivio, in India, dove il destino delle persone che andranno a conoscerlo è scritto su foglie di palma, i cui testi originali sono stati scritti millenni fa dai sette Saggi, gli astrologi del Naadi Shastra.
Da questa trasmissione di Voyager, https://www.youtube.com/watch?v=u2zn55vCMmA  eh sì, proprio dal buon Giacobbo, è nata l’idea per l’intreccio narrativo di “Congiunzioni divergenti”.
Io non so se sia giusto ricorrere a questo tipo di consulto, con il mio testo voglio solo dimostrare al lettore la difficoltà di interpretare un responso magari corretto, ma la cui decifrazione passa attraverso la capacità linguistica di esporlo del consultato e la comprensione di ciò che gli viene detto del consultante. Quest’ultimo lo filtrerà attraverso i dati già in suo possesso, incorrendo molto probabilmente in qualche errore.
Non nascondo che anch’io, qualche volta, mi sono lasciata tentare da questo tipo di consultazione, specialmente nei momenti di grave incertezza. A volte il responso ci ha azzeccato, a volte no. Ma sempre mi sono sentita condizionata dalle parole ascoltate. E qui entrerebbe in gioco il discorso sul libero arbitrio che è piuttosto lungo e controverso…
Alla fine basterebbe fare di tutto perché accadano le cose che vogliamo realizzare e aspettare di vedere cosa succede, per conoscere il nostro destino, ma l’Uomo è un essere decisamente impaziente.

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Informazioni su giuseiannello

Pecco in parole, opere (e omissioni). Tratto sul serio: pittura e scrittura
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