La regola dei terzi

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Ho disatteso la regola dei terzi
dipinto quadri senza prospettiva

Ho scritto brani di sintassi incerta
sintagmi appesi su binari di scambio

Ho pregato un Dio cui non ho dato nome
ma qualche volta neanche questo consola

Ho creduto in me stesso più che in altri
ma senza presunzione alcuna

Ho frequentato solo me stesso in fondo
-io do fiducia solo a chi conosco-.

Adesso sono qui
seduto sulla sera
un nido vuoto che tra i rami scruta
il giallo d’un tramonto
freddo d’inverno che il colore non scioglie
scheletro di parole tra gli artigli sostengo
il mio pallido cielo.

 

 

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Informazioni su giuseiannello

Pecco in parole, opere (e omissioni). Tratto sul serio: pittura e scrittura
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2 risposte a La regola dei terzi

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