Paolo Vecchio, grafite ma non solo.#arte

Paolo Vecchio senza titolo
Paolo Vecchio, Senza titolo. Pigmenti su tavola

So che preferisci esprimerti attraverso i tuoi lavori, piuttosto che con le parole, quindi ti ringrazio per aver accettato di soddisfare qualche mia piccola curiosità.
Come nasce Paolo Vecchio artista?
Diciamo che il disegno è la passione che mi accompagna dall’infanzia e che sostanzialmente non mi ha mai abbandonato in modo completo, anche nei periodi nei quali l’ho “maltrattata” dedicandomi ad altre attività.
Sono tornato ad occuparmi di arte in modo costante da una quindicina d’anni, cercando di approfondire l’aspetto tecnico che ritengo sia imprescindibile nel campo artistico. Una melodia non potrebbe entrare nell’anima se non si sanno accarezzare i tasti, o stuzzicare le corde …

Hai scelto la grafite e i pastelli come mezzi privilegiati per esprimerti. Perché non l’olio, per esempio, o l’acrilico?
Ho eseguito diversi lavori a olio in passato, rimanendo sempre nell’ambito del figurativo e ritengo sia la tecnica più versatile, forse quella più usata. Conto di riprenderlo prima possibile. La grafite significa “bianco e nero” e per uno che viene da precedenti esperienze fotografiche e di sviluppo in camera oscura…
Paolo Vecchio CucùCucù, grafite

I tuoi lavori, almeno quelli che io conosco, sono quasi tutti figurativi. Ritieni che sia ancora una scelta attuale?
Sta tornando in auge, a quanto pare.  Forse più commerciale, forse lascia meno spazio a interpretazioni, forse i critici avranno meno parole da sprecare…

Parlaci dei tuoi rapporti con i critici e i galleristi (se ne hai)
Poche esperienze…appunto.

Sei tra i fondatori di AR.CO. Associazione culturale. Perché nasce AR.CO.?
Innanzi tutto perché ho la fortuna di condividere idee e progetti con persone che stimo. Il lavoro di gruppo se portato avanti con intenti comuni, è sempre produttivo.
Lo scambio di esperienze e la collaborazione non può altro che far crescere chiunque abbia la sensibilità di percepire e far propri gli stimoli e le finalità. In questa realtà storica, la minaccia incombente è la disgregazione, l’allontanamento tra gli individui e la “standardizzazione” verso un modello (quale non l’ho ancora capito e sfido chiunque a capirlo).
Riscopriamo la voglia di collaborare senza invidie e ipocrisie, ma non intendo solo nel campo artistico…questo lo scopo di AR.CO.

Grazie, Paolo.

Grazie a te, Giuse.

 

 

 

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Informazioni su giuseiannello

Pecco in parole, opere (e omissioni). Tratto sul serio: pittura e scrittura
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