Il filo di Cloto, o del destino

 

2016 - Connessioni 4 - Cloto

CONNESSIONI 4 – CLOTO
acrilico e tecnica mista su md
cm. 60 x 70

“Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.”
(Eraclito)

Da anni, forse da sempre, mi interrogo sul rapporto tra destino e libero arbitrio. Ogni volta che ci penso la domanda è: gli eventi della nostra vita sono frutto del caso, del destino o di una libera scelta? Sono arrivata alla provvisoria conclusione che, molto probabilmente, tutte queste variabili intervengano a modificare la nostra esistenza in proporzione variabile.
Nella mitologia greca Cloto tesse il filo della vita, Lachesi lo distribuisce, Atropo l’inesorabile lo recide. Volendo portare avanti questa metafora, tra la prima filatura e l’atto finale, le nostre azioni possono interagire con il filo che Lachesi ci lancia. Col tempo ho imparato che nel decidere per quali scelte optare è giusto mantenersi coerenti, ma che è anche auspicabile  non perdere di vista un percorso inaspettato cui ci può condurre quel filo che intralcia improvvisamente il nostro cammino.

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Informazioni su giuseiannello

Pecco in parole, opere (e omissioni). Tratto sul serio: pittura e scrittura
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2 risposte a Il filo di Cloto, o del destino

  1. Alessandra ha detto:

    Personalmente credo che il destino sia in gran parte condizionato dalle nostre scelte, ma non riesco ad escludere l’ipotesi di uno schema a priori. Ossia l’esistenza di un disegno di massima, che però può essere in parte modificato da personali spinte evolutive, ossia da prese di coscienza approfondite su se stessi e sulla realtà in cui ci si trova immersi. E’ una questione molto complessa e da sempre dibattuta, che non offre a nessuno delle risposte certe. Siamo destinati (in questo caso sì) a portarci nella tomba l’essenza di questo grande mistero.

    • giuseiannello ha detto:

      Hai perfettamente ragione, Alessandra. Mi è sempre piaciuto pensare alla vita come a un tessuto, dove la trama sono gli eventi che il caso (o il destino?) ci propone, e le nostre scelte sono l’ordito. A seconda del filo che usi otterrai un tessuto diverso.

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