Era l’occaso

2001-il-fiore-strappato

Il fiore strappato, 2001 -olio, vinavil e collage su tavola 50 x 35

 

Tra l’erbaccia del parco
-era l’occaso-
il tuo sangue col rosso dell’aria
si confuse.
Piangendo gemevi supplicavi
le unghie troppo corte
per graffiargli il collo
troppo esile il corpo
per tenergli testa.

Nascondi nelle pieghe dell’età
quel ghigno doloroso e crudo
non ne ricordi il volto
ma l’ansimare sordo
nell’orecchio interno
t’è rimasto e offende
quella voglia di perdono
che all’oblio prelude.

Sei donna fatta ormai,
l’esile corpo un poco appesantito,
ma il bozzolo che chiuse
i tuoi pensieri resta
imbriglia la tua voglia di volare
oltre la siepe, oltre il rantolo osceno,
dove fare l’amore non è solo gesto
dove le unghie graffiano sì ma dal piacere
dove un uomo e una donna,
non carnefice e vittima,
gemono insieme nell’occaso.

 

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Informazioni su giuseiannello

Pecco in parole, opere (e omissioni). Tratto sul serio: pittura e scrittura
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