A lungo ho atteso

2009 inutile attesa 011 bis
INUTILE ATTESA -acrilico e colle su tavola 80×60

A LUNGO HO ATTESO

A lungo ho atteso
-non saprai mai quanto-
l’Amore si svelasse.
Portò saliva amara
che raggiunse il fiele.

Di bocca il fumo esce
-voluttuosa assenza-
nell’aria ricompone
sospiri e gemiti
di quel letto sfatto.

Lamine di sole
sul tuo corpo nudo
solo questo ricordo
e sudore, nettare
dai corpi stillava

nel meriggio afoso,
ma un balsamo fragrante
il seno inteneriva
quando un insetto scuro
sul muro si posò.

Con un grido sordo
staccandoti da me
scacciasti il parassita
e allora con dolore
seppi: per poco ancora

accanto mi saresti stato.

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Informazioni su giuseiannello

Pecco in parole, opere (e omissioni). Tratto sul serio: pittura e scrittura
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